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l' alimento dello sportivo

Il primato spetta forse all’avocado, un frutto dalle molteplici qualità, consigliato dai nutrizionisti soprattutto a chi fa un’attività che richiede sforzi prolungati (nuoto, corsa, sport di squadra). Nonostante il suo alto contenuto lipidico (grassi, il 30% circa), è tra i cibi più utili e sani.Infatti, dei 27 grammi di grassi che in media contiene un frutto, solo 4 sono saturi, i restanti sono insaturi e hanno effetti positivi sul colesterolo. Un avocado non contiene né molti carboidrati, né troppe proteine, ma è ricchissimo di fibre, acido folico, vitamine (la A per vista e pelle, la C per il sistema immunitario e la E che è un potente antiossidante) e minerali (potassio, magnesio, ferro).

Questo frutto fornisce al corpo il doppio delle calorie di una banana, ed è utile a chi vuole aumentare la massa muscolare, ma è adatto anche per le diete, visto il basso contenuto di carboidrati - che favorisce la sensazione di sazietà.

un nome speciale. Del resto, che fosse un frutto prezioso lo avevano capito già gli Atzechi. Nella loro lingua (il nahuatl) la parola "ahuacatl", da cui deriva avocado, significa "testicolo". Le popolazioni native dell'America centro-meridionale coltivavano questo frutto prima dell'arrivo di Cristoforo Colombo e scelsero un nome evocativo della morfologia del frutto stesso. Chiamato anche pera alligatore, l'avocado fu descritto dai conquistadores come un frutto "abbondante, con una polpa simile al burro e caratterizzato da un ottimo sapore".

in generale che frutta e verdura siano un toccasana e allontanino le malattie, non è certo una novità. Ma uno studio statistico dimostra, dati alla mano, che aumentando il consumo di frutta e verdura diminuisce, e di molto, il rischio di morte in particolare, il rischio diminuisce del 31% per ictus e malattie cardiache, e del 25% per cancro.

Per chi preferisce la verdura, la bella notizia è che carote, insalata e pomodori proteggono il nostro organismo più di pere e mele: una sola porzione di verdura al giorno riduce il rischio di decesso del 12%, mentre una sola di frutta lo riduce del 4%. E ancora: 2 o 3 porzioni al giorno di verdura lo riduce del 19% contro il 10% dell'equivalente dose di frutta.

Insomma, anche se per molti può sembrare difficile raggiungere le famose 7 porzioni giornaliere, il messaggio dei ricercatori inglesi è chiaro: più frutta e verdura si mangia e più ci si allunga la vita. Vale la pena fare uno sforzo, no?

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